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La nostra storiaNel 1906 l’ingegner Fausto Baratta presentò i progetti dell’impianto idroelettrico del Brasimone, e quello del Limentra con la creazione del lago artificiale di Suviana. Nel 1909 Baratta, col concorso dell’ingegnere Paul Mailly, fondò la Società Idroelettrica Val di Magra ed iniziarono i lavori di costruzione della Centrale Idroelettrica di Bagnone (MS), i cui impianti sono tuttora in funzione utilizzati dall’acquedotto comunale della Spezia. Nel 1912 l’ingegner Baratta fondò la Società Lunense Acqua e Forza divenendone Consigliere Delegato. Alla costituzione parteciparono 49 soci fondatori, che sottoscrissero 5000 azioni del valore nominale di £ 100 (cento) cadauna con taglie variabili tra 5 e 400 azioni, (in media circa 100 azioni a testa): si trattava di società a larga base azionaria;Il capitale iniziale sottoscritto fu di £ 500.000, i soci ben 49, e l’oggetto: “la costruzione e l’esercizio d’impianti per utilizzazioni d’acque ad uso potabile, irriguo ed industriale e per produzione e utilizzazione d’energia”. Successivi aumenti di capitale e la costituzione d’altre società del gruppo, hanno allargato la base azionaria che ha raggiunto 300 soci ai quali puntualmente, anche nei momenti più difficili, è stato distribuito il dividendo annuale. Nel 1913 l’ingegner Baratta ricevette la medaglia d’oro del Ministero dei lavori Pubblici, all’Esposizione Verdiana (Mostra dell’Appennino) di Parma per i progetti del Lagastrello, Cedro, Taverone, Enza e Brasimone. Furono presentati quattro progetti :
La Commissione esaminatrice dei progetti era preseduta dal Prof. Giovanni Capellini ed aveva tra i componenti il prof. Giuseppe Colombo del Politecnico di Milano(noto per il suo famoso “manuale degli ingegneri”).Terminò i lavori nel 1914 e propose al Comune della Spezia il progetto Baratta, così concludendo “il progetto, le ricerche e gli studi compiuti in modo assiduo ed encomiabile dal progettista ing. Fausto Baratta, hanno portato al completamento del progetto senza variarne il costo stabilito, ed è sufficientemente studiato e pronto alla pratica attuazione. Inoltre lo straordinario aumento dei prezzi dei macchinari, delle tubazioni e dei lavori in generale, mantenendo la Società Lunense inalterato il prezzo offerto, rappresenta un notevole sconto dal quale è doveroso che il Comune ne tenga il debito conto.” Nel 1915 iniziano i lavori di costruzione dell’Acquedotto di Fornola che nel 1916 era già in grado di rifornire parte della città di Spezia e le strutture della Marina, compreso il frigorifero militare di San Bartolomeo, attraverso una rete di tubazioni di oltre dodici chilometri, con acqua proveniente da sedici pozzi tubolari trivellati in sponda destra del fiume Magra che la convogliavano in due serbatoi costruiti sui Colli, al disopra della Batteria dei Cappuccini all’epoca adibita a convento dei frati, della capacità di circa 5000 metri cubi cadauno, di forma circolare di diametro di 30 metri, realizzati in cemento armato, tuttora funzionanti. Successivamente l’acquedotto della Città della Spezia è stato potenziato adeguatamente e dagli iniziali 10.000 mc/giorno, ha raggiunto la potenzialità di 15.000 mc/giorno nel 1925 con la costruzione di tubazione in ghisa diametro 300mm e di alcuni pozzi, 20.000 mc/giorno nel 1929 con costruzione di centrale di rilancio in località Boschetti, 30.000 mc/giorno nel 1934 con la realizzazione di nuova tubazione da 350 mm da Fornola a Spezia e di nuovi pozzi, 40.000 mc/giorno con la costruzione di tubazione diametro 500 mm da Fornola a Spezia e nuovi pozzi che raggiunsero il numero di quarantotto, del diametro di 4”-6” (100-150 mm), alimentanti le centrali: Elettrica, Termica e Ghiacciaia. Nel 1924 il progetto di acquedotto per il comune di ARCOLA (SP), fu elaborato dall’ingegner Baratta, ed i lavori costruttivi vennero eseguiti nel 1927 e 1928 dalla società Acquedotti Zona Orientale, del gruppo Baratta; Nel 1928 fu costruito l’acquedotto di VEZZANO LIGURE (SP), e già alla fine del 1929 erogava acqua potabile a contatore alle singole utenze private. E’ stato progettato dall’ingegner Baratta, costruito e gestito dalla società Acquedotti Zona Orientale; L’impianto era costituito da pozzi in Fornola, da tubazione di adduzione in ghisa diametro150mm, da centrale pompe di sollevamento e da serbatoio da 200 mc in quota, nonché dalla rete di distribuzione. Nel 1972 la gestione passò dalla SOCIETA’ ACQUEDOTTI TIRRENI SPA al Comune che l’affidò ad AMGA poi divenuta ACAM. Nel 1929 fu progettato e costruito l’acquedotto del Comune di PORTOVENERE (SP) dall’ingegner Baratta per la società Acquedotti. Furono costruite due centrali pompe in località Fabiano Basso ed in località Fezzano, con galleria-serbatoio da 300 mc a quota 88 mt s.l.m., in località Pezzino, ed una tubazione in ghisa diametro 150mm dello sviluppo di 4800 metri, in grado di convogliare l’acqua necessaria a soddisfare le esigenze di 6.970 abitanti residenti, compresi 489 delle isole Palmaria e Tino, che sino allora si rifornivano da piccole sorgenti locali, del tutto inadeguate a soddisfare le esigenze della popolazione. Nel 1932, a seguito di approfonditi studi idrogeologici, l’ingegner Baratta presentò il progetto, vincendolo, per la costruzione dell’Acquedotto di Camaiore permettendo in questo modo di servire i Comuni di Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta , Forte dei Marmi, con le acque profonde dei Frati di Camaiore, in grado di soddisfare le popolazioni della Versilia. Nel 1932 entra in qualità di Direttore Tecnico della Società Acquedotti Tirreni S.p.A. l’Ingegner Ettore Antonelli ,affiancando gli Ingegneri Giovanni Puccio e Giuseppe Orsi, ruolo che ricopre sino al 1956 anno in cui ne diviene Presidente. Nel 1940–45 , durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, la Società Acquedotti Tirreni S.p.A. , ha erogato il servizio in maniera continua e regolare, nonostante non percepisse nessuna entrata da parte degli utenti e la sede in Via XX Settembre fosse stata oggetto di bombardamenti, grazie all’impegno e al difficile lavoro dell’Ingegner Ettore Antonelli e di tutti coloro che hanno lavorato con lui, affianco o per lui, nello spirito di salvaguardare la popolazione nell’approvvigionamento quotidiano di acqua potabile. Nel 1948 muore Ingegner Fausto Baratta “ ho sopportato con rassegnazione molti dolori, ho lavorato intensamente e onestamente... Muoio nel grembo della Religione Cattolica. Raccomando ai miei figli di aver fiducia in Dio e di non indugiare soverchiamente nel dolore...” ultime frasi del suo Testamento. Nel 1961 entra nella S.A.T. l’ingegner Arrigo Antonelli, oggi l’attuale Amministratore Delegato, affiancando l’Ingegner Mauro Foce (1924-1987), figlio del Rag. Angelo Foce Consigliere Delegato e poi Presidente sino al 1975. Nel 1970 per alimentare la Città di Viareggio la SOCIETA’ ACQUEDOTTI TIRRENI SPA ha realizzato una nuova zona pozzi in località Frati di Camaiore ed una tubazione diametro 400-500 mm capace di convogliare oltre 200 litri al secondo, che aggiunti all’acqua di Stiava permettono di alimentare adeguatamente le utenze della città. Nel 1971 SOCIETA’ ACQUEDOTTI TIRRENI SPA, ha realizzato in tempi brevissimi, una nuova zona pozzi a Ressora, con tubazione d’acciaio 400mm Ressora-Spezia, che rifornisce anche la Marina Militare a San Bartolomeo e le zone alte del Muggiano. Nel 1972 la SOCIETA’ ACQUEDOTTI TIRRENI SPA, ha realizzato l’acquedotto per Ameglia, Marinella e Marina di Carrara, con posa di tubazione d’acciaio diametro 450-500mm tutt’ora in attività, alimentata da pozzi ubicati a Ressora. Dal 1973 ad oggi la storia di SOCIETA’ ACQUEDOTTI TIRRENI SPA continua con importanti realizzazioni in ambito acquedottistico, energetico ed edile oltreché con la gestione ordinaria di servizi di prelievo, adduzione e distribuzione di acqua potabile e/o industriale nelle regioni Liguria e Toscana. _______________________________________________________________________________________________________________________ |
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